{"id":133,"date":"2011-01-27T11:37:08","date_gmt":"2011-01-27T11:37:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/?p=133"},"modified":"2020-04-12T13:26:04","modified_gmt":"2020-04-12T13:26:04","slug":"alfonso-santolero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/alfonso-santolero\/","title":{"rendered":"Alfonso Santolero"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-223\" title=\"01\" src=\"http:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/01-270x179.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/01-270x179.jpg 270w, https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/01-450x299.jpg 450w, https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/01.jpg 476w\" sizes=\"(max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a><strong>MOSTRA FOTOGRAFICA<\/strong><\/p>\n<p><strong>NEL CASSETTO\/01<\/strong><\/p>\n<p><strong> di Alfonso Santolero<\/strong><\/p>\n<p>Luogo: TIWNSIDE Via de&#8217;Falegnami 6 a Bologna<br \/>\ndal 28 gennaio al 28 febbraio 2011<\/p>\n<p>Dodici scatti in seppia ritraggono alcuni oggetti su un fondo legno, come se un vecchio cassetto dello studio di un fotografo fosse stato aperto dopo molti anni, e lo sguardo si fosse posato su oggetti testimoni del passato e di un mestiere che oggi \u00e8 mutato radicalmente.<br \/>\nNell\u2019inquadratura simmetrica, Alfonso Santolero, con un sapiente gioco di luci e contrasti (riconosciamo la profondit\u00e0 espressionista dei neri Irving Penn e il vibrare e drammatico delle superfici di Andrzej Dragan), sottolinea e fa emergere i segni, le rughe, le cicatrici che testimoniano la storia, l\u2019uso, la vita di ci\u00f2 che era stato dimenticato.<br \/>\nMario Giacomelli vedeva le rughe dei vecchi nei paesaggi perch\u00e9 il contadino \u00e9 la terra e viceversa, qui Santolero studia i segni di questi vecchi strumenti come una metonimia visiva dove l\u2019oggetto \u00e8 il fotografo e viceversa.<br \/>\nMa Santolero \u00e8 giovane (1970) ed \u00e8 un valido fotografo pubblicitario che cavalca con sapienza le opportunit\u00e0 tecniche della contemporaneit\u00e0, il suo studio \u00e8 un concentrato di alta tecnologia; ma allora dove possiamo identificare l\u2019origine di questa poetica?<br \/>\nQuesti scatti sono un divertissement nostalgico celebrato per fissare la memoria di un mestiere che negli ultimi anni si \u00e8 rivoluzionato in modo spesso doloroso. Il passaggio dalla pellicola (reale, tangibile, soggetta all\u2019usura, immutabile) al digitale (assente, virtuale, sempre modificabile) ha trasformato lo studio del fotografo, gli strumenti e gli oggetti che lo circondano. Questi scatti sono un momento di riflessione sull\u2019evoluzione dei mestieri, degli attrezzi di lavoro, delle tecniche, in un\u2019epoca nella quale il virtuale sta facendo perdere tangibilit\u00e0 alle cose.<br \/>\nCos\u00ec scopriamo che questi oggetti, hanno un\u2019intensit\u00e0 e traspaiono un\u2019identit\u00e0 che forse solo le antiche culture tribali, animiste, sanno riconoscere nelle cose.<br \/>\nRughe, cicatrici, la prova di chi\/cosa ha vissuto, lavorato, combattuto e che nella propria pelle\/superficie ha scritto il proprio valore. Le riconosciamo tra i bagliori metallici delle vecchie forbici smontate, non pi\u00f9 funzionanti, sul metallo di una vecchia reflex inutilizzabile perch\u00e9 a pellicola, ma anche sui sassi e conchiglie, sedimento antico del mondo.<br \/>\nCon questi scatti Santolero celebra l\u2019onore di ci\u00f2 che \u00e8 stato dimenticato perch\u00e9 non pi\u00f9 utile, ma che con sapienza, rispetto e creativit\u00e0 si pu\u00f2 riscoprire a nuova vita.<\/p>\n<p>Carlo Burelli<\/p>\n<iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.finaestampa.it%2Fsito%2Falfonso-santolero%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden;  width:450px; height:65px\"><\/iframe>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27\/01\/11 &#8211; NEL CASSETTO\/01, 12 scatti di Alfonso Santolero, dal 28 gennaio 2011 presso TWINSIDE per ArteFiera Off.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":223,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,17,19,12],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133"}],"version-history":[{"count":52,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2309,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133\/revisions\/2309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media\/223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}