{"id":1584,"date":"2011-11-11T14:46:41","date_gmt":"2011-11-11T14:46:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/?p=1584"},"modified":"2015-01-26T19:29:39","modified_gmt":"2015-01-26T19:29:39","slug":"giovanni-oscar-urso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/giovanni-oscar-urso\/","title":{"rendered":"Giovanni Oscar Urso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Susan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1437\" title=\"Susan\" src=\"http:\/\/www.finaestampa.it\/sito\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/Susan.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"229\" \/><\/a><strong>Giovanni Oscar Urso<\/strong><\/p>\n<p><strong>La donna indipendente<\/strong><br \/>\n<br \/>\ndal 3 dicembre al 21 gennaio 2011<br \/>\npresso i locali dell&#8217;INDIE STORES Bar Sport donna<br \/>\na Bologna, in Via Riva Di Reno, 100\/D<\/p>\n<hr>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giovanni Oscar Urso \u00e8 artista sensibile, pronto a cogliere, e talvolta esasperare le contraddizioni della realt\u00e0 contemporanea. La sua attenzione verso il mondo femminile, nella serie \u201cla donna indipendente\u201d, \u00e8 un modo per denunciare alcune peculiarit\u00e0 divenute comuni nella nostra societ\u00e0, ove seduzione e erotismo sono espressione di una sorta di narcisismo sociale. <span style=\"text-decoration: underline;\">Uomini e donne<\/span>, infatti, <span style=\"text-decoration: underline;\">hanno forse raggiunto una certa parit\u00e0 comportamentale, nondimeno restano i bisogni, i sogni, le amarezze, le gioie che differenziano uomini e donne in quanto <em>gender<\/em><\/span>.<br \/>\nSe si guardano le foto di Giovanni Oscar Urso, si scopre quanta artificiosit\u00e0 e quanta poca realt\u00e0 sia rappresentata sotto forma di simboli espliciti. L\u2019utilizzo delle bambole e le innaturali posizioni di autoerotismo servono a rappresentare un mondo artificiale in cui, nonostante il nome che vuol dare identit\u00e0, nessun essere vivente, tantomeno una donna, pu\u00f2 riconoscersi. I colori forzati da una saturazione sparata intervengono a suggerire atmosfere d\u2019astrazione. Gli stereotipi, i volti volutamente sfumati o distorti rendono impossibile l\u2019immedesimazione con il reale. E\u2019 vero sono simboli di un\u2019illusione. L\u2019aspirata indipendenza a cui soprattutto il genere femminile ha anelato \u00e8 impossibile in un mondo ancora medioevale fatto di feudatari, vassalli, valvassori e servi della gleba. L\u2019artista denuncia con forza l\u2019ipocrisia di una certa politica demagogica che fa apparire come possibile e reale un mondo democratico pronto ad accettare la collaborazione dell\u2019altro sesso, ma altrettanto incline a sminuirlo, umiliarlo o sfruttarlo. Certo \u00e8 che negli ultimi anni non soltanto le donne hanno perso diritti sul lavoro e la dignit\u00e0 della persona. Il concetto di indipendenza \u00e8 innanzitutto strettamente legato al diritto di autodeterminazione: nel suo aspetto \u201cesterno\u201d, come diritto all\u2019autonomia di giudizio politico; in quello \u201cinterno\u201d, come scelta di perseguire un personale sviluppo economico, sociale e culturale. Dunque la domanda che si fa Urso con le sue opere coinvolge il genere umano, che ha dovuto cedere conquiste di autodeterminazione ottenute con sforzo, con fatica, con la lotta. Eppure ci pare di vivere in un mondo progredito perch\u00e9 le donne sembrano godere della libert\u00e0 di scegliere una vita da single, anzich\u00e9 modelli tr\u00e0diti di rapporto coniugale e di maternit\u00e0 quali uniche aspettative di vita; sembrano progredite e capaci di autodeterminarsi per la libert\u00e0 di scegliere e non solo di essere scelte. Le opere di Urso gridano il rischio dell\u2019illusione. Invitano a riflettere sulla qualit\u00e0 delle emozioni, sull\u2019origine del piacere e della soddisfazione, sulla possibilit\u00e0 che scaturiscano dal solipsismo piuttosto che da una vita di relazione. <span style=\"text-decoration: underline;\">La donna indipendente non esiste come non esiste al di fuori di un rapporto entro cui sappia sviluppare la sua autonomia<\/span>. La donna indipendente \u00e8 la speranza di una umanit\u00e0 migliore, che vive inconsciamente in ciascuno di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marco Testa<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.giovannioscarurso.com\/gallery\/donna-indipendente\/galleria.html\" target=\"blank\">www.giovannioscarurso.com<\/a><\/p>\n<iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.finaestampa.it%2Fsito%2Fgiovanni-oscar-urso%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden;  width:450px; height:65px\"><\/iframe>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><b>Giovanni Oscar Urso<\/b> \u00e8 artista sensibile, pronto a cogliere, e talvolta esasperare le contraddizioni della realt\u00e0 contemporanea. 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